mercoledì 17 aprile 2013

Metropol Parasol



A volte l’architettura moderna può lasciare interdetti, dato che spesso si tratta di opere cosiddette “di rottura”, che vogliono colpire il viaggiatore, ma che non hanno funzioni pratiche corrispondenti alle loro strane forme.





La realtà spagnola durante gli anni 80 e fino alla consacrazione delle olimpiadi di Barcellona 1992 ha rappresentato spesso l’avanguardia nelle architetture più originali.



Siviglia non è stata un eccezione a proposito di questa tendenza iberica nella sperimentazione e nell’originalità, se consideriamo le opere prodotte per l’Expo di Siviglia del 1992. Ma da allora le cose non si sono affatto fermate, e ne è una prova evidente l’ultima creazione dell’arte a Siviglia: la costruzione, conclusasi nel 2011, del Metropol Parasol.


Se qualcuno ha dei dubbi a proposito del senso e dell’utilità delle opere architettoniche contemporanee, dovrebbe visitare questa struttura, attualmente la più estesa struttura in legno al mondo: la Metropol Parasol, opera dell’architetto tedesco Jurgen Mayer.


Tempi di progetto: 2004-2011
Superficie sito: 18,000mq
Superficie Complessiva: 12,670 mq
Costo: 90,000,000 Euro

Si tratta di un opera che costituisce un immenso “parasol”, un ombrello traforato in materiale naturale.




Una struttura leggera che dona ombra alla Plaza de la Encarnacion, una piazza che ospita alcuni resti archeologici, un mercatino di prodotti agricoli e alcuni bar.



Si tratta di una piazza sopraelevata che dona vivibilità e decoro ad una delle zone più vivaci e vivibili al tempo stesso di tutta Siviglia.
La struttura traforata permette all’aria di fluire ma blocca il caldo sole d’Andalusia.


Un opera che nonostante sia stata conclusa da poco tempo, è già una attrattiva a suo modo della città, che stabilisce e consolida così il suo forte rapporto con la fantasia, la creatività e l’originalità del moderno.



Quello che è da ammirare nella nuova Plaza de la Encarnacion è soprattutto la godibilità e la comodità di una struttura che rappresenta un’opera di punta della bioedilizia.


E' un'opera molto bella e decorativa.

Amedeo Liberatoscioli